giovedì 9 maggio 2013

L'ITALIA - GLI ITALIANI E.......TUTTI GLI ALTRI




                     LETTERA ALLA SIG. KYENGE -


              Buongiorno sig.Kyenge, sarebbe stato bello congratularsi con lei
       per la sua nomina a Ministro, cosi' come tutto il Mondo si congratulo'
       con il Presidente OBAMA quando divento' Presidente degli USA , re-
       golarmente eletto dai Cittadini Americani.

              In Italia, purtroppo, le cose sono andate ben diversamente e gli Ita-
       liani, nonostante da mesi invitino il Governo a ridurre la spesa pubblica
       specie quella politica, si sono ritrovati con un Ministro in piu', al caro
       prezzo del suo stipendio e dei privilegi connessi alla sua carica e con un
       Ministero inutile, con segretari, sottosegretari, impiegati e portaborse,
       nonché personale vario, ad aggravare la gia' enorme spesa pubblica, che
       grava sulle spalle degli Italiani.

              Il tutto per le -manovre- di un partito che osa definirsi Democratico
       e invece non rappresenta neppure i due terzi degli Italiani, anzi, forse
       neppure un quarto contando i partitini minori.

              Quindi capira' bene, spero, perché gli Italiani sono arrabbiati per cui
       la smetta di battere la grancassa del RAZZISMO perché saremmo arrab-
       biati anche se lei fosse bianca, italiana e magari romanesca e prenda atto
       che oggi, in Europa, non esiste nessun Paese che ha tra i suoi ministri
       una immigrata -

              Siamo arrabbiati perché non ci risulta che gli stranieri, comunitari
       o extra, godano dei Diritti Politici per cui non capiamo per quale diritto
       lei sia stata nominata ministro nel Governo della Repubblica Italiana.

              Siamo arrabbiati perché il suo e' un ministero INUTILE, che ci co-
       sta un sacco di soldi per fare gli interessi di un gruppo di persone che
       non sono neppure cittadini italiani - l'integrazione, infatti, e' un processo
       psicologico, culturale, umano, emotivo che avviene nel giro di genera-
       zioni e certo non puo' essere imposto per legge di Stato.
       
              Inoltre l'integrazione deve essere voluta, prima di tutto, dagli immi-
       grati stessi, ma questi non la vogliono; gli immigrati non sono venuti
       qui per vivere secondo le nostre usanze ma solo per sfruttare le risorse
       economiche della Nazione -
              E, infatti, ci stanno riuscendo benissimo visto che godono di privile-
       gi e aiuti economici molto superiori a quelli che riescono ad avere gli
       Italiani, ormai diventati i veri -emarginati- in casa propria e per giunta
       definiti bamboccioni, presuntuosi e razzisti -
   
              Per cui, signora Kyenge, integrazione, per lei e per i suoi immigrati,
       significa solo appropriarsi di una fetta ancora maggiore delle gia' magre
       risorse economiche messe a disposizione dal Governo per il Sociale-

              Siamo arrabbiati perché la sua unica preoccupazione, sig.Kyenge,
       e' di PRETENDERE la cittadinanza italiana per nascita ai figli degli im-
       migrati, come se bastasse nascere in Italia per essere -ITALIANI- e fin-
       ge di ignorare che questa decisione e' di COMPETENZA DEL POPOLO
       ITALIANO - Solo NOI possiamo decidere sull'argomento e non un grup-
       po di Politici che oggi sono in Parlamento e domani potrebbero non es-
       serci piu' - si chiama REFERENDUM, sig.Kyenge e dovrebbe saperlo...
       capisco che dalle sue parti e' qualcosa di sconosciuto ma qui in Italia e'
       un Diritto Fondamentale degli Italiani, unici padroni di questa Nazione
       che si sono creata, costruita, difesa, migliorata, conquistata e che conti-
       nuano a MANTENERSI con salatissime tasse da cui, invece, i suoi immi-
       grati sono ingiustamente esentati, altrimenti altro che aprire attivita', sa-
       rebbero nella bratta come noi Italiani -

              Inoltre, lei PRETENDE, di de-penalizzare il reato di clandestinita',
       ovvero pretende che i suoi immigrati possano entrare quando e come vo-
       gliono in CASA MIA senza che io debba controllare chi entra o mettere
       un limite agli ingressi o stabilire modalita' e condizione di ingresso...... e,
       ovviamente, che fornisca loro i mezzi per vivere -
  
              Questa si chiama INVASIONE, sig.Kyenge - ancora non avete mes-
       so piede sul nostro territorio e gia' volete cambiare le nostre  Leggi  e vo-
       lete imporci le vostre esigenze -
              Questa si chiama PREPOTENZA -
            
               E poi lei chiama NOI razzisti?

              Lo IUS SANGUINIS e' una legge dello Stato Italiano dai tempi de-
       gli antichi ROMANI ed ha un preciso e ragionevole significato per cui,
       sig.Kyenge, i figli dei suoi immigrati, potranno chiedere la Cittadinanza
       Italiana al compimento del 18esimo anno di eta' e l'avranno se la meri-
       tano - altrimenti.....niente cittadinanza.

              Pertanto, signora, si ritenga soddisfatta dei benefici sociali ed econo-
       mici di cui i suoi immigrati gia' godono - precedenza negli asili per via
       che fanno almeno 3 figli, precedenza nell'assegnazione delle case del co-
       mune, finanziamenti a tassi super agevolati o addirittura simbolici con il
       50% dei prestiti a fondo perduto, ovvero -REGALATI- e molti altri come
       l'obbligo di dare 45 euro al giorno ai rom, i clandestini arrivati nel 2011
       mantenuti nei nostri alberghi a 40/50 euro al giorno cadauno, i rifugiati
       politici che ci costano 55 euro al giorno, pensione sociale ai genitori de-
       gli immigrati che, infatti, fanno venire in Italia tutti i loro vecchi metten-
       doli a nostro carico mentre  ci sono centinaia di migliaia di Italiani  che
       hanno versato fino a 40 anni di contributi e che si sono visti rifiutare il
       diritto a ricevere la pensione -
      
              Insomma, tutta una pletora di gente che manteniamo e che non fanno
       assolutamente nulla per essere utili alla societa' italiana o per integrarsi-

              Invece di accampare PRETESE a casa mia, signora, faccia cosa giu-
       sta e saggia e utile, torni in Congo a lottare per i Diritti Civili ed Umani
       del suo Popolo e a difendere i bambini che vengono rapiti per essere ad-
       destrati ad uccidere e le bambine che vengono rapite per diventare le loro
       prostitute -

                     Cordiali saluti -